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Con l’accentuarsi negli ultimi anni di grosse problematiche in campo etico e politico, quali possono essere ad esempio quelle relative alle questione dei migranti, sempre più spesso si arriva a parlare di diritti umani. Nonostante l’argomento sia molto complesso, i diritti umani possono essere complessivamente identificati come quell’insieme di norme e di libertà intese come patrimonio inalienabile di ciascun individuo. Si tratta, quindi, di quei diritti fondamentali che consentono all’uomo sia di sviluppare e di utilizzare appieno le proprie qualità e attitudini, sia di soddisfare adeguatamente le proprie esigenze naturali e aspirazioni spirituali: solo attraverso il rispetto di queste libertà ognuno ha possibilità di vivere una vitasenza ingiuste costrizioni e restrizioni in una prospettiva di crescita evolutiva sotto tutti i punti di vista. I diritti umani sono fondamentali in quanto corrispondono ai bisogni vitali, spirituali e materiali della persona. Sono i diritti della persona alle libertà fondamentali civili, politiche, sociali, economiche, culturali. I diritti umani sono universali in quanto appartengono ad ogni essere umano per il solo fatto di essere tale, senza distinzione di razza, di colore di pelle, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. I diritti umani sono inviolabili in quanto sono i diritti di cui nessun essere umano può essere privato. I diritti umani sono indisponibili in quanto sono i diritti a cui nessuno può rinunciare, neppure volontariamente.

Nel 539 a.C., gli eserciti di Ciro il Grande, primo re dell’antica Persia, conquistarono la città di Babilonia. Ma fu la sua azione successiva a segnare veramente un passo importante per l’Uomo. Liberò gli schiavi, dichiarò che ognuno aveva il diritto di scegliere la propria religione e stabilì l’uguaglianza tra le razze. Questi ed altri decreti furono incisi su un cilindro di argilla cotta, in lingua accadica, con la scrittura cuneiforme. Nota oggi con il nome di Cilindro di Ciro, quest’antica incisione è stata ora riconosciuta come il primo documento al mondo sui diritti umani. È tradotta nelle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite e le sue clausole equivalgono ai primi quattro articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La Diffusione dei Diritti Umani Da Babilonia, l’idea dei diritti umani si diffuse rapidamente in India, in Grecia ed infine a Roma. Lì nacque il concetto di “legge naturale”, a seguito dell’osservazione che le persone nel corso della vita tendevano a seguire determinate leggi non scritte e che la legge di Roma si basava su idee razionali derivate dalla natura delle cose. I più importanti avanzamenti da quel momento in poi hanno incluso i seguenti documenti, che sono i precursori di molti scritti odierni sui diritti umani (clicca sui collegamenti per ulteriori informazioni): 1215: La Magna Carta - dava nuovi diritti alla gente e sottoponeva il re alla legge. 1628: La Petizione dei Diritti - stabiliva i diritti delle persone. 1776: La Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti - proclamava il diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità. 1789: La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e dei Cittadini - un documento francese che affermava che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. 1864: La Prima Convenzione di Ginevra - una convenzione per i diritti e il trattamento dei soldati feriti in combattimento. 1948: La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani - il primo documento che faceva l’elenco dei 30 diritti che spettano a tutti.

La Dichiarazione universale dei diritti umani è composta da un preambolo e da 30 articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. I diritti dell'individuo vanno quindi suddivisi in due grandi aree: i diritti civili e politici e i diritti economici, sociali e culturali. La Dichiarazione può essere suddivisa in 7 argomenti:

1. il preambolo enuncia le cause storiche e sociali che hanno portato alla necessità della stesura della Dichiarazione;

2. gli articoli 1-2 stabiliscono i concetti basilari di libertà ed eguaglianza (già sanciti dalla Rivoluzione francese)

3. gli articoli 3-11 stabiliscono altri diritti individuali;

4. gli articoli 12-17 stabiliscono i diritti dell'individuo nei confronti della comunità (anche qui rifacendosi a un dibattito filosofico che va da Platone ad Hannah Arendt;

5. gli articoli 18-21 sanciscono le cosiddette "libertà costituzionali", quali libertà di pensiero, opinione, fede e coscienza, parola, associazione pacifica dell'individuo;

6. gli articoli 22-27 sanciscono i diritti economici, sociali e culturali dell'individuo;

7. i conclusivi articoli 28-30 stabiliscono le modalità generali di utilizzo di questi diritti, gli ambiti in cui tali diritti dell'individuo non possono essere applicati, e che essi non possono essere ritorti contro l'individuo.

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  • ONU

    L'Organizzazione delle Nazioni Unite, in sigla ONU o UN (dall'inglese), spesso abbreviata in Nazioni Unite, è un'organizzazione intergovernativa a carattere internazionale. All'organizzazione, nata il 24 ottobre 1945 sulla scia della vecchia Società delle Nazioni, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, con l'entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite, aderiscono 193 Stati del mondo sul totale dei 196 riconosciuti sovrani. Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.

  • Sara Loiacono e Mara Brusa

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